Paolo Pirovano, nuovo ds della Vibe Ronchese
Calcio Femminile

Nuovo Ds per il femminile in casa Vibe Ronchese. Parla l’ex Speranza Paolo Pirovano

Come succede spesso nel calcio, per raggiungere risultati importanti è altrettanto importante avere basi e fondamenta solidissime. Ecco allora che arriva il grande colpo in casa Vibe Ronchese che porta alla sua corte l’esperienza, come Direttore Sportivo, di Paolo Pirovano che negli ultimi anni tanto bene ha fatto alla Speranza Agrate.


Queste le prime parole del nuovo DS sulla scelta compiuta e su questa sua nuova esperienza: «Dopo le dimissioni che ho dovuto dare alla Speranza il 30 Marzo a causa del mio lavoro, che non mi permetteva più di seguire sia la prima squadra che le squadre del settore giovanile, pensavo di prendermi un anno di riflessione e di riposo. La mia idea iniziale è però cambiata quando sono entrato in contatto in primis con la Vibe che negli anni mi aveva già cercato, e poi con Emanuele Suppa, un grande allenatore con cui ho collaborato anche in passato al Real Meda e a Biassono, che grazie alla sua persuasione è riuscito a convincermi a tuffarmi in questo progetto. E’ stata una chiamata di un’amico grazie al quale sono entrato nel realtà del calcio femminile, il rapporto che c’è tra noi che vive anche al di fuori del campo e ciò ha fatto si che accettassi la proposta indifferentemente dalla categoria. L’ulteriore aspetto che mi ha convinto ad accettare è il fatto che il mio lavoro si limita alla prima squadra dato che la Vibe Ronchese non ha un settore giovanile. Nel complesso, dopo aver sostenuto altri colloqui anche con la società e squadra, posso dire di essere piuttosto felice della scelta fatta».


Si passa poi all’analisi della rosa della Vibe, squadra iscritta al campionato di Promozione, che ha chiuso la stagione al terz’ultimo posto in campionato. Queste le parole sul lavoro da fare per ricostruire una rosa, punto di riferimento del calcio femminile nella zona di Monza e Brianza, che deve riprendersi dopo una stagione tortuosa: «Emanuele, il tecnico, ha trovato un gruppo abbattuto soprattutto sul piano mentale. La squadra ha perso, all’inizio della scorsa stagione, delle pedine importanti che hanno impoverito la squadra. Oltre a questo ha dato un ulteriore scossa poi, il cambio di allenatore, il quale comporta lo sviluppo e l’apprendimento delle nuove metodologie di lavoro che sappiamo essere un processo lungo e laborioso. Nonostante la posizione occupata, al momento dell’interruzione, la squadra era riuscita comunque a dimostrare qualcosa di importante anche con qualche risultato importante. Al momento uno dei punti critici è la mancanza di esperienza e una squadra mentalmente, come già detto, molto fragile. Nei primi colloqui individuali ho riscontrato un gran voglia e un gran interessa da parte di tutte le persone coinvolte al progetto, poi starà a noi dimostrare non solo parole ma anche a fatti, sul mercato le nostre volontà. Dobbiamo cercare di costruire una squadra che sia competitiva e valida ad affrontare un campionato che negli anni, ha accresciuto il proprio tasso tecnico, grazie alla formazione di nuove realtà che hanno reso maggiormente interessante anche il girone di Promozione. Questo è dimostrato dal fatto che anche in questo campionato ci sono giocatrici valide: penso a Erika Pirovano-Rotini, l’anno scorso alla Vibe, che quest’anno avevo portato direttamente in Serie C alla Speranza e nonostante il doppio salto le sue prestazioni sono state di altissimo livello».


Infine si parla di mercato e del lavoro che verrà fatto questa estate: «Quello che vogliamo fare noi alla Vibe è di lavorare su tutti e tre i reparti quindi attacco, centrocampo e difesa. Consci del fatto che la nostra, è una squadra molto giovane, lavoriamo per cercare giocatrici con una buona esperienza e che possano aiutare a crescere il gruppo attuale. Al momento siamo in una fase in cui è difficile lavorare sul mercato specie in questa realtà dove spesso convincendo una calciatrice, è probabile che qualcun’altra la segua e quindi riesci ad ingaggiare un blocco di 6/7 giocatrici che può completare la squadra. In base alla rosa che poi andremo a formare riusciremo poi a capire a cosa possiamo ambire nel prossimo campionato. La cosa positiva è che al momento possiamo contare su un gruppo di ragazze giovani, alcune delle quali molto interessanti la cui crescita è determinata non solo dall’allenamento del mister ma, come già detto, dalla presenza in rosa di giocatrici di esperienza che possano farle crescere nel migliore dei modi».

Alessandro Fedrigucci

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