Calcio

Under 19 Regionale| Cavalli era squalificato, Leon pronta al ricorso. Si va verso un altro cambio d’ufficio?

Sembra essere un inizio di stagione davvero molto complicato per le segreterie delle diverse società in ogni categoria. Infatti da quando è ripreso il campionato, gli errori sugli squalificati – o comunque formali – sembrano essere all’ordine del giorno. Si era iniziato con il caso Leon-Zingonia, fino ad arrivare al “caso Zicari” di settimana scorsa. Per questa settimana potrebbe aggiungersi un altro tassello a questo puzzle di sviste.

Spostiamo l’attenzione sul campionato Under 19 Regionale A, più precisamente sulla partita Leon-Brianza Olginatese. Con il roboante punteggio di 4-3 il match è stato vinto dai ragazzi di Colleoni, che si erano parzialmente riscattati dopo il 4-1 incassato all’esordio contro la Cisanese. Quei tre punti però adesso sono messi sotto la lente d’ingrandimento del giudice sportivo e potrebbero essere tolti, per essere assegnati alla Leon. Il motivo? La presenza in campo di Nicola Cavalli, tra l’altro a segno nel match.

Il problema nasce perché l’esterno offensivo classe 2002 risulta essere squalificato dalla passata stagione, come scritto nel Comunicato Ufficiale numero 37 del 27 febbraio 2020. Cavalli, infatti, all’epoca prima dello stop avrebbe dovuto saltare per squalifica il big match che avrebbe messo di fronte l’allora Olginatese contro la Speranza Agrate per un match in cui si sarebbero giocati punti importanti in ottica titolo. Eppure quel match, causa Covid, non venne mai giocato e dunque la squalifica di Cavalli non è stata scontata. Inoltre il giocatore è partito dall’inizio anche nel match d’esordio, perso, contro la Cisanese.

Ora però sembra che la Leon abbia presentato ricorso propio su questo tema, dunque solamente giovedì si saprà se il risultato verrà, o meno, ribaltato a tavolino. Visti i precedenti di quest’inizio di campionato, le sensazioni che ruotano attorno alla formazione lecchese sono decisamente negative. Non resta che aspettare giovedì e vedere il comunicato.

Valerio Amati

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